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Magari però può interessarti una poesia casuale dal nostro database:


... Dio


Io non sò se son io ... o, insieme a lui in condominio vivo
animando questo sgorbio di vita nell`ambito d`una famiglia,
stò dimenticato da Dio!.. Purtroppo distrutta, dalle chiacchiere
della gente distratta dal litigio che trama ogni momento
nella vicenda, sopravvivo con il mio corpo che trema.
In continuazione siamo attori di una storia senza fine...
Mossi da moti interiori d`odio verso di me moglie figli
e genero, che ride della nostra condizione in prospettiva
accompagna ergendosi a salvatore della patria, tutti insieme son
gente di passaggio d`una comitiva sfortunata tritata nel cuore.
L`arcigna sofferenza sopporta bene, botte e epiteti meritati per
qualche mancanza grave deve ancora uccidermi il destino per
maturare, il lutto del tutto ormai è un ricordo per disgrazia ricevuta,
a ogni assaggio della mia esistenza parkinsoniana.
Purtoppo ... Dio perdonali! Loro non, hanno compreso l`avere
in casa un malato di parkinson, sanno quello che fanno!
Anche se malato! Io, soffro il doppio quando nell`intento di difendermi,
il corpo si blocca nei movimenti necessari, ch`ancor non so da chi avuto
o perchè meritato dall`anima mia impelagata a vivere una vita strana
per capire il perchè del mio stato animale vivente se è vegetativo...
Ancora per molto!
Non è naturale sopravvivere nel dolore, quando non so per quanto tempo
si sconvolge le normali giornate di una vita ch`ormai è una farmacìa vivente
con un Dio in cielo ch`attende l`anima mia a braccia aperte...
Perchè così Ti ho sognato!...Signore.
Non sò più come fare... dammi una ragione in più per resistere con questa
vita necessaria all`anima che non basta la pratica acquisita in una vita per
vivere una seconda vita.ma con una dignità ritrovata.


Autore: iezzi giampiero
Data Pubblicazione: 13/02/2013